***GIU' AL NORD*** (BIENVENUE CHEZ LES CHTIS)
mercoledì, novembre 19, 2008, 03:58 AM - Commedia
  • Nord,Sud,e viceversa





  • Philippe è direttore dell’ufficio postale di una deliziosa cittadina in Provenza; ha una moglie ansiosa:-) abbastanza depressa, Julie, e un figlio. La moglie tormenta Philippe da tempo, vuol cambiare aria, e trasferirsi sul mare in Costa Azzurra, per far sì che questo accada, il marito, ha presentato diverse domande di trasferimento; tutte puntualmente respinte. Non potendo più sopportare le continue lamentele della consorte, barando spudoratamente, Philippe presenta l’ennesima domanda fingendosi disabile; la domanda viene accettata. Il trasferimento in una bella cittadina della costa è imminente, la moglie è felice, Philippe pure (del trasferimento poco gli importa, ma almeno non sente più litanie lamentose del tipo “come si starebbe bene se….:-)”) insomma, la felicità pare ad un passo, quando l’inganno viene scoperto. (una delle scene migliori del film :-)) Le poste francesi, anziché licenziare in tronco Philippe, decidono di punirlo applicando la dantesca legge del contrappasso :-) Al posto della Costa Azzurra, un esilio forzato nel posto più brutto, (perlomeno per un francese) il Nord, proprio in cima in cima, :-) e precisamente a Bergues –Pas de Calais :-)(pronunciato sempre per intero, tanto per rimarcare:-)) I luoghi comuni si sa, son peggio della malerba, non si estirpano, e certe “leggende metropolitane” poi, sono ancora peggio dei luoghi comuni, non c’è verso sfatarle e sono applicate come fossero vangelo. Per un francese il Nord è sinonimo di: luogo buio dove il sole non batte mai, luogo dove le persone che vi abitano non sanno parlare, sono tutti rozzi minatori, e mangiano formaggi puzzolenti dalla mattina alla sera . Certo c’è anche il mare su a Bergues –Pas de Calais, ma provate un po’ a farci un bagno :-) Insomma, Philippe è disperato, sua moglie più di lui, :-) l’ansia raggiunge picchi elevati, al punto che, il marito si sacrifica per tutti, e parte da solo alla volta del Nord. Anche se la primavera è ormai avanzata, Philippe parte per Bergues, bardato come per un partita di caccia al Polo Nord, con tante lacrime versate dalla moglie, e la compassione di tutto il paese. :-) Arrivato finalmente a destinazione, Philippe scoprirà una realtà totalmente diversa da quella che immaginava. Bergues è un paesino piccolo e accogliente, il clima non è poi così freddo, e le miniere oramai son chiuse da anni:-) Accolto subito all’arrivo da Antoine impiegato delle poste, e futuro collega, Philippe scoprirà piano piano, che a Bergues ci stà proprio bene, :-) che gli abitanti sono gentili, semplici, e premurosi, che tutti fanno a gara per farlo sentire a proprio agio, e che persino nel freddo mare di Pas de Calais, è possibile divertirsi. Anche la sua vita coniugale và a meraviglia, la lontananza in certi casi fa miracoli, e addirittura dopo un po’ gli pesa anche tornare giù al Sud per il fine settimana; ha provato inutilmente a convincere la moglie che lui al nord ci stà bene, ma ha finito per assecondarla facendole credere ciò che lei vuol sentirsi dire (se no come farebbe a lamentarsi?:-)) cioè che la sua vita lassù è un inferno. La situazione per Philippe si complicherà, quando improvvisamente la moglie, attanagliata dal senso di colpa per averlo abbandonato tra gli incivili, deciderà di fargli un improvvisata, andandolo a trovare. Ne succederanno di tutti i colori, ma tutto andrà a finire bene, perché anche per le commedie francesi, il lieto fine è assicurato come per quelle italiane, insomma vivranno tutti al Nord felici e contenti:-) Allora, questa commedia è deliziosa, in Francia, lo avrete letto, ha sbancato ai botteghini, la comicità fa leva soprattutto sulla differenza di linguaggio e di dialetto del Nord, lo “Ch’ti”, dove la S suona come “Ch”, e Toi e Moi, vengono “storpiati”, come “Tì”, e “Mì”, ed il comune parlare dei francesi da Parigi in giù. I nostri doppiatori (che sono quasi tutti bravissimi, anche se i film, soprattutto questo genere di film, non andrebbero MAI doppiati :-))avevano un compito difficilissimo, quello cioè di inventarsi un dialetto divertente di sana pianta. Ci sono riusciti (i doppiatori) bene, la commedia è divertentissima, anche se è inevitabile il perdersi di certe sfumature. Scritto, diretto, e interpretato da Dany Boon, che nella pellicola interpreta lo “zoticone” Antoine, attore bravissimo, parecchio apprezzato in patria, ma anche da noi, per aver recitato a fianco di Daniel Auteil ne “Il mio migliore amico”, è un film da vedere, soprattutto per prenderci una bella lezione dai Francesi, su come, è possibile girare commedie eccellenti (a noi italiani non riesce più :-(() senza tirare in ballo, Boldi, e la Ventura :-) (Simona mi hai deluso, o non ti bastava l’Isola, Quelli che il calcio, e X Factor? Icchè tu ci fai al cinema????) Super super consigliato.

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    ***POVERI MA BELLI***
    mercoledì, novembre 19, 2008, 03:50 AM - Musical



    Un bellissimo e quasi doveroso omaggio al padre della nostra “commedia all’italiana”, Dino Risi, scomparso da poco. Poveri ma belli, in trasposizione di commedia musicale, nasce da una idea di Giovanni Garinei e Guido Lombardo, il cui padre, con laTitanus all’epoca produsse il film. Diretto da Massimo Ranieri, (o come mai adoro Massimo Ranieri? :-)) con la compagnia del Sistina di Roma, questo è stato lo spettacolo di apertura della stagione teatrale del Politeama Pratese. Protagonisti Bianca Guaccero, (io in memoria di Marisa Allasio, avrei però scelto una bionda:-))Antonello Angiolillo, e Michele Carfora (l’ex della Barbara D’urso :-)) coreografie di Franco Miseria. (bellissime, come i costumi)Neorealismo rosa a tutto tondo, italia perfetta, allegra e sorridente, appena scampata da una guerra terribile, con tanta voglia di sorridere, divertirsi, innamorarsi con semplicità. La storia di due fratelli, molto amici, molto romani de roma, :-) delle rispettive sorelle, che sono ognuna innamorata del fratello dell’altra, e di una sartina bella e civetta, che arriva all’improvviso nel quartiere, a portare scompiglio, facendo innamorare i due amici, pur non essendo lei innamorata di nessuno dei due. :-) E’ bello quando il cinema incontra il teatro in maniera sapiente, e non è nemmeno facile riuscire a far rivivere certe ambientazioni su un palcoscenico; Massimo Ranieri c’è riuscito :-) La commedia è stata carinissima, gli attori e i ballerini molto bravi, una grossa produzione con dispendio di mezzi ,(il Sistina è una potenza rispetto alle centinaia di piccole compagnie che si cimentano in Musical, genere parecchio difficile)e di forze, uno spettacolo allegro e divertente, con un unico neo per me :-) Ero convinta che sul palco si presentasse Massimo Ranieri, dato che, la sera prima l’aveva fatto, e aveva pure cantato Perdere l’amore! :-) (fra le sue è quella che mi piace meno però l’avrei ascoltata volentieri, e mi sarei anche volentieri spellata le mani per applaudirla )Invece nulla, di nulla di nulla :-) Massimo non và bene, non si possono fare disparità fra gli abbonati del Sabato sera, e quelli (come me) della Domenica pomeriggio !!! In compenso però c’era Gianni Togni, (ve la ricordate “Luna”?) che di questa commedia ha scritto tutte le musiche, (molto belle) era pure seduto in platea vicino a me, (un tipo interessante, si si,è identico a come era tanti anni fa:-)si è conservato bene; magrolino, capello medio, occhialino da intellettuale, chiodo di pelle nera jeans) ma non l’ho degnato neanche di uno sguardo, ero troppo delusa per non aver visto l’Erba di casa mia :-) A parte gli scherzi, se il musical fosse in giro nei teatri delle vostre zone, andatelo a vedere è uno spettacolo godibilissimo e rasserenante. W IL TEATRO

    ps Scusate, ma non ho trovato la locandina del Musical, ho messo quella del film :-) xxx
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